Build 2016: il keynote

pubblicato da , il 30/03/2016 alle 0.00

E' iniziata oggi, presso il Moscone Center di San Francisco, la conferenza Build 2016: abbiamo assistito al keynote condotto, come da tradizione, dal CEO Satya Nadella il quale ha aperto la sessione focalizzandosi sulle ricorrenti discussioni attinenti il ruolo della tecnologia nella vita quotidiana che, a suo dire, culminano nelle domande: "E' la tecnologia in grado di guidare la crescita economica? E' tecnologia in grado di migliorare la vita delle persone?" A queste domande, Nadella ha dato risposta positiva dichiarandosi un ottimista così come, a suo dire, è ottimista anche l'azienda che egli rappresenta. Una azienda che, testuali parole, vuole "creare cose che altri potranno utilizzare per creare altre cose" ossia, permettetemi di tradurla in termini tecnici, creare piattaforme tecnologiche.

E "piattaforme" significa, per la Microsoft di Nadella, innanzitutto cloud: "cloud first" è il mantra ormai ripetuto da anni nonchè il tema della giornata di domani della conferenza, mentre quella odierna sarà maggiormente orientata al personal computing con un focus particolare su temi quali: natural interfaces, gaming e, più in generale, sui motivi per i quali Windows dovrebbe essere "la" dev platform per eccellenza anche quando il target dello sviluppo non è lo stesso Windows.

Si parte, quindi, con Terry Myers e Windows 10, che ha raggiunto la quota di 270 milioni di installazioni rivelandosi la versione del sistema operativo a più veloce tasso di adozione. Il primo annuncio consiste nella dichiarazione che l'Anniversary Update di Windows 10 (precedentemente conosciuto come Redstone) sarà disponibile nell'estate gratuitamente per gli attuali utenti di Windows 10; l'update porterà, tra le altre novità, un più esteso supporto agli scenari "ink enabled" ed un rinnovato supporto alle funzionalità di autenticazione basate sulla biometria, ora integrate nel browser Microsoft Edge.

Si sono quindi susseguite alcune demo dedicate alle funzionalità utente, tra le quali il nuovo Ink workspace, l'integrazione delle sticky notes con Cortana e un più avanzato supporto a funzioni di sketching; in generale, l'impressione è che il supporto alla penna digitale sia stato integrato in modo molto pervasivo: ad esempio, è ora possibile utilizzare la penna per tracciare delle rotte sulle mappe integrate nel sistema operativo o correggere i documenti all'interno di un word processor.

Dal punto di vista dell'utente, ci sembra che la possibilità di interagire combinando touch e penna digitale aumenti significativamente l'usabilità della piattaforma ma, in qualità di sviluppatori, siamo più che altro interessati a capire le modalità di sfruttamento di tali potenzialità all'interno delle nostre applicazioni.

Decisamente benvenuto è quindi stato l'arrivo, sul palco, di Kevin Gallo e delle sue demo "developer facing"; l'obbiettivo dichiarato è ambizioso: "rendere Windows la casa degli sviluppatori". Gallo ha innanzitutto annunciato l'avvenuto rilascio dell'Update 2 di Visual Studio 2015 e del relativo SDK a supporto della Anniversary Edition di Windows 10; si è rivelato fondato, inoltre, uno dei rumours recentemente circolati ossia il rilascio di Bash per Windows: la shell è basata su un runtime Linux ora integrato nel sistema operativo.

Agli sviluppatori .NET è invece dedicato Desktop App Converter (precedentemente noto come Centennial bridge ) in grado di trasformare una applicazione desktop in una Universal App in grado di utilizzare l'intero SDK nativo e supportare quindi funzionalità quali notifiche o live tile.

Non poteva mancare Xamarin, del quale però già conoscevamo le qualità: di esso, in realtà, agli sviluppatori (ed alle aziende che li impiegano) interesserebbe capire come sarà inserito nella offerta commerciale di Microsoft tanto economicamente (licenze ad hoc? inclusione in MSDN?) quanto a livello di posizionamento n relazione alla offerta attuale (es: Visual Studio Code). Nessun annuncio su questo fronte, vedremo se maggiori novità saranno presentate nel corso della conferenza.

E' stato inoltra annunciato lo Xbox Dev Kit, in grado di trasformare una qualunque XBox commerciale in una developer station utilizzabile sia per il deploy sia per il debug delle applicazioni; la preview del dev kit è annunciata come disponibile da oggi.

Sempre da oggi, infine, inizieranno le consegne del developer toolkit Hololens.

La parte conclusiva, ma non per questo meno importante, del keynote è stata riservata alla realizzazione di bot, una funzionalità sempre più presente nei software di comunicazione. La prima demo di questa sezione è stata dedicata alla realizzazione di bot integrabili nelle chat Skype grazie allo Skype bot SDK, rilasciato oggi, per poi passare ad alcune demo dedicate alla Cortana Intelligence Suite, comprendente gli SDK Bot Framework e Cognitive Services. Se, nel primo caso, colpisce la semplicità di realizzazione di bot evoluti ed integrabili anche in applicazioni di terze parti quali Slack, Telegram o anche i normali SMS, nel secondo caso non è possibile non rimanere colpiti da un video che mostra uno scenario d'utilizzo di tali servizi per permettere la realizzazione di occhiali dedicati a non vedenti ed in grado di "leggere" per loro l'ambiente circostante: se questa è la tecnologia a disposizione beh, la risposta ad almeno una delle domande iniziali ("E' la tecnologia in grado di migliorare la vita delle persone?"") non può che essere un convintissimo "SI".