Build 2015: news dal keynote

pubblicato da , il 29/04/2015 alle 21.00

Microsoft  Microsoft Azure  Visual Studio 

E' iniziata oggi, presso il Moscone Center di San Francisco, la conferenza Build 2015: abbiamo assistito al keynote condotto dal CEO Satya Nadella, che sin dall'inizio ha dichiarato che l'obbiettivo di Microsoft è "Empowering every developer in the world" e che i temi principali del keynote sarebbero stati 3:

  1. Cloud platform
  2. Office as a platform
  3. Windows (10)

In merito a quest'ultimo, Nadella ha ricordato come questa sia la prima versione di Windows realizzata in modo da poter supportare qualunque tipologia di device e/o form factor.

E' stato poi il turno di Scott Guthrie che si è focalizzato sul "momento" di Microsoft Azure, ricordando sia come Microsoft abbia introdotto oltre 500 nuovi servizi cloud negli ultimi 12 mesi sia il successo commerciale che questa piattaforma cloud sta riscuotendo, riassunto in questi dati:

  • 1.4 milioni di database SQL
  • >90.000 clienti
  • 425 milioni di utenti Active Directory
  • 3 milioni di sviluppatori registrati

In tema di servizi, a partire da oggi il servizio SQL guadagna alcune importanti funzionalità:

  • TDA (Transparent Data Encription)
  • Full Text search
  • Elastic Database Pool

 

Al netto dei risultati commerciali la demo tecnica dedicata a Microsoft Azure, erogata dal CTO Mark Russinovich, è stata di sicuro effetto ed è consistita nella pubblicazione in un container Docker hostato da Debian Linux di una applicazione web (chiamata Fabrikam) sviluppata con ASP.NET 5 e della quale è stato effettuato il debugging live con Visual Studio 2015. Chapeau.

L'applicazione si è rivelata essere, nella demo successiva (effettuata da Scott Hanselman), composta da un set di servizi di back end consumati da una app mobile creata con Apache Cordova, successivamente eseguita avvantaggiandosi degli emulatori Windows (Phone) ed Android integrati con Visual Studio 2015. E proprio in tema di quest'ultimo, grande stupore ha generato l'annuncio di Visual Studio Code, un nuovo "code optimized editor" reso disponibile gratuitamente per Linux, Mac OS e Windows.

Seppure sia stato l'ultimo argomento ad essere trattato, Windows 10 era probabilmente quello maggiormente atteso: ad occuparsene è stato Terry Myerson, Executive Vice President della divisione Operating Systems, che ha ricordato come la unique selling proposition di questo prodotto sia la possibilità di sviluppare applicazioni che, data la pervasività di questa versione del sistema operativo, potranno essere eseguite senza modifiche su una variegata gamma di device quali: desktop, tablet, smartphone, IoT e, finalmente, anche XBox. Come non ha esitato a ricordare, questa è sicuramente una significativa differenza rispetto alla "developer experience" disponibile negli ecosistemi concorrenti (sostanzialmente, quelli proposti da Apple e Google). L'obbiettivo dichiarato è quello di raggiungere il miliardo di installazioni di Windows 10 entro 3 anni e, in questo senso, la gratuità delle licenze "upgrade" ed "IoT" sarà sicuramente funzionale allo scopo.

Altrettanto funzionale allo scopo, secondo Microsoft, sarà la possibilità di rendere eseguibile su Windows 10 la maggioranza del codice pregresso. Tale obbiettivo è raggiunto:

  • Mediante la possibilità di incapsulare delle applicazioni web all'interno di un frame che permetta di distribuirle come "Store Application"
  • Sul fronte delle applicazioni .NET e Win32, è stata annunciata la possibilità di utilizzare la tecnologia App-V per incapsularle e renderle distribuibili mediante il Windows Store.
  • Permettendo di compilare per Windows 10 applicazioni Android sviluppate in Java o C++
  • Permettendo di importare in Visual Studio e compilare per Windows 10 una soluzione Objective-C per iOS

 

E' poi salito sul palco Joe Belfiore, che ha mostrato alcune delle caratteristiche introdotte da Windows 10 sul fronte della User Experience, quali la reintroduzione delle jump list e la maggior integrazione di Cortana con le app. Molto interessante anche Continuum, che permette a Windows di "reagire" a caldo alle modifiche dell'hardware a disposizione. Avevamo già visto questa funzionalità all'opera sui tablet, ma la novità è stata vedere uno smartphone utilizzare tastiera e mouse Bluetooth per offrire una esperienza "PC like": in abbinamento ad applicazioni quali Microsoft Office, ci aspettiamo che questa funzionalità risulterà molto gradita agli utenti.

Joe ha inoltre annunciato il nome ufficiale per il browser precedentemente noto come Project Spartan che, da oggi, sarà chiamato Microsoft Edge e, tra gli altri, avrà anche l'obbiettivo di essere in grado di utilizzare le estensioni già disponibili per Chrome.

Alex Kipman ha infine chiuso l'evento introducendo la Windows Holographics Platform mediante alcune demo "ad effetto" basate sulle HoloLens già mostrate qualche mese addietro in uno stato decisamente più embrionale: da oggi sappiamo, inoltre, che il device non ha bisogno di connessiona ad un computer per funzionare ed è sostanzialmente indipendente.